Per sviluppare il nostro argomento “Generazioni a confronto sull’uso di internet” abbiamo fatto una ricerca in rete selezionando le informazioni e, di conseguenza, i siti che a nostro parere sembravano più idonei a trattare e ad argomentare la nostra ipotesi e cioè se internet è o meno il prolungamento della società (Castells. 2001).
In seguito, dopo aver trovato diversi siti, li abbiamo suddivisi in quattro gruppi in base al loro contenuto:
· nel primo gruppo ci sono quattro siti che trattano del rapporto tra bambini/adolescenti e Internet;
· nel secondo gruppo ci sono tre siti che trattano del rapporto tra adulti e Internet;
· nel terzo raggruppamento abbiamo sistemato tre siti riguardanti il rapporto tra anziani e Internet;
· il quarto gruppo lo abbiamo dedicato ai siti dai quali abbiamo preso spunto per la costruzione del nostro questionario e lo studio dei dati.
Cerchiamo di riassumere brevemente i contenuti di ciascun sito.
2.2.1 Primo gruppo: bambini e adolescenti
http://www.ilportaledeibambini.net/
Il Portale dei Bambini è un portale colorato e fantasioso. Interamente dedicato ai bambini dai 5 ai 12 anni. Un luogo sicuro dove, guidati da un amico virtuale, possono navigare, leggere, ascoltare e stampare storie inedite, colorare, creare personaggi, imparare l'inglese, a disegnare, e fare ricerche che interessano i vari argomenti della scuola.
E’ un sito diviso in sezioni che offre molti servizi come “La Galleria dei Bambini” che è dedicata a tutti i piccoli artisti che amano disegnare, raccontare, inventare. “News ed Eventi” che sono notizie, novità, avvenimenti e manifestazioni da conoscere.
La sezione “Letture” è il modo migliore per leggere, stampare o ascoltare favole, fiabe inedite e racconti originali e leggere le recensioni dei nuovi libri. “Giochi e Downloads” è la sezione dedicata allo svago e al divertimento, ai momenti di relax e alle piccole passioni. “Simone Consiglia” è la sezione attività, parchi, enti e tanto altro ancora che Il Portale dei Bambini invita a conoscere. Un percorso dove si possono trovare interessanti e utili informazioni su scuole, istituzioni ed associazioni, tutte a misura di bambino. “Forum ufficiale”, dove i bambini si scambiano qualsiasi tipo di informazione e tanto altro ancora. “Cerca” è il fantastico motore di ricerca del Portale dei Bambini. Un potente strumento per una ricerca semplice, rapida e precisa degli argomenti che li interessano. “Mailing List” per bambini e genitori che desiderano essere aggiornati sulle novità presenti nel portale.
http://www.savethechildren.it/

E’ il sito dell’ associazione SAVE THE CHILDREN che noi abbiamo selezionato proprio perché ci parla di un evento importante in occasione del 12 febbraio: il SAFER INTERNET DAY. L’associazione ha proposto il codice di autoregolamentazione per la protezione dei giovani in internet chiedendo alle aziende una maggiore tutela per la privacy e i diritti dei giovani utenti di internet. In questo sito l’organizzazione espone anche le tre aree che sono alla base di questo codice di autoregolamentazione:
· garantire la privacy dei giovani
· informare e educare i giovani sui comportamenti sicuri
· assicurare un sistema di segnalazione efficace
In fondo alla pagina di questo sito web ci sono le opinioni di coloro che hanno partecipato a questa iniziativa: Google ,Microsoft, My Space e studenti media group.
Il rappresentante di Google Marco Pancini presente alla manifestazione dice: “La Rete offre possibilità incomparabili di libertà di espressione, consentendo a ciascuno di noi di contribuire allo sviluppo della nostra società, dando opinioni a volte impopolari o controcorrente. Allo stesso tempo, esistono on line contenuti e servizi che non sono adatti ai minori. Google comprende questa realtà e si impegna ad aiutare i genitori nell'educare e proteggere i propri ragazzi in Rete”
Il rappresentante di Microsoft Andrea Valboni commenta: ”L’azienda supporta questa e simili iniziative rinnovando il suo impegno, anche attraverso il progetto SicuramenteWeb, nella divulgazione e nella formazione dei genitori e dei ragazzi verso un uso sicuro della rete, e prende in seria considerazione i suggerimenti e le proposte per rendere i propri prodotti e servizi sempre più sicuri”.
Il safety manager Cristian Perrella di My Space dice: “MySpace è da tempo impegnata a garantire sistemi di sicurezza all’avanguardia mirati alla tutela degli utenti minorenni”.
Il coordinatore di redazione Verena A. Gioia dice: ”Noi come azienda da anni siamo a favore di un utilizzo consapevole dei nostri servizi e del nostro network. Le segnalazioni e le problematiche sollevate dai nostri utenti sono state gestite sempre singolarmente”.
http://www.webcattolici.it/
In questo sito esattamente nella guida web abbiamo trovato 10 consigli per navigare senza affondare nell’era di internet. Più precisamente “L’Associazione dei Web cattolici Italiani” (WeCa) ha realizzato 10 consigli positivi dedicati alle famiglie, ai loro figli, alle scuole e alle comunità. Il decalogo racconta come rapportarsi al web attraverso il genere divertente e colorato del fumetto: per apprezzare e scoprire le qualità di internet, per crescere ed apprendere insieme ai genitori, per vivere meglio e cogliere con questa guida un’occasione in più per dialogare insieme.
http://www.forumpa.it/
http://www.forumpa.it/
In questo sito, nella sezione ”opportunità e rischio nell’uso delle nuove tecnologie per i giovani”, un 'indagine Doxa per “Save the Children”, fornisce dati e analisi su cosa bambini, adolescenti e genitori italiani dicono e pensano sull'argomento. Successivamente scorrendo nella pagina ci viene spiegato che l'indagine DOXA è stata condotta su un campione nazionale di 861 genitori - in particolare nel 31% dei casi a rispondere è stato il padre, nel 69% la madre - e un campione di 424 figli tra 10 e 17 anni. Le famiglie del campione sono state selezionate da elenco telefonico, in 383 Comuni di tutte le Regioni italiane. Sono state somministrate 13 domande ai genitori, riguardanti i comportamenti dei figli in merito all'uso di internet e del telefono cellulare e 10 domande, su argomenti simili, ai figli, al fine di recuperare dati di confronto. Poi in seguito ci vengono forniti i dati ricavati dall’ indagine e cioè che il 70% dei giovani tra i 10 e i 17 anni usa Internet e il 65% dei genitori interpellati ritiene che Internet possa dare anche preoccupazioni e creare problemi ("molti problemi" per il 27%; "alcuni problemi" per il 38%). In seguito ci vengono proposti i rischi percepiti. Il primo rischio percepito dai ragazzi su Internet è infettare il PC con virus informatici (87%). I rischi legati a Internet percepiti dai genitori riguardano i possibili contatti con adulti che vogliono conoscere e avvicinare bambini e ragazzi (90%), videogiochi violenti e diseducativi (82%), la pubblicità ingannevole (80%), le infezioni del pc con virus informatici (74%), l'uso eccessivo di Internet (68%), il rischio di essere molestato o maltrattato da coetanei (64%), scorrette informazioni su ricerche scolastiche, salute, diete (53%).
2.2.2 Secondo gruppo: adulti
http://labs.unicatt.it/studenti/farina/adultiegiovani.htm
In questo sito abbiamo trovato un testo sulle differenze tra adulti e giovani sul web. Mentre i giovani nascono e crescono con il pc, gli adulti guardano il web con diffidenza poiché è entrato a far parte della loro vita molto più tardi. Quando gli adulti vanno in rete, lo fanno con lo stesso atteggiamento con cui ci si sposta da un luogo ad un altro, dunque con l’idea di tornare al punto di partenza: dal reale, supponiamo, al virtuale, per poi tornare, finita la parentesi, al reale. I giovani invece, “vivono” in Internet, ne occupano gli spazi non in modo alternativo, ma in modo parallelo al loro praticare ed abitare il mondo fisico. Per i ragazzi il virtuale è la sede per mettere alla prova una seconda natura, un modo quindi per aumentare e non per diminuire il senso di realtà e di identità. Agli adulti che guardano il web con diffidenza, il net appare invece come una “non realtà”. Il mondo degli adulti si è avvicinato al mezzo senza molta convinzione, ad esempio per esigenze di lavoro, spesso concepisce la rete come un luogo dove entrare in contatto con oggetti e servizi, come un’entità di cui si rimane utenti. La pratica del web per i ragazzi ha un sapore completamente diverso, è infatti l’aspetto socio-affettivo ad avere il sopravvento su quello funzionale: sicuramente Internet serve per prenotare un viaggio o per vedere le previsioni meteo, ma ciò che è davvero insostituibile è la possibilità di occupare il proprio spazio on line. Ovviamente questi dati forniti da questo sito rispecchiano una situazione generale e non hanno pretese di validità assoluta, ma tuttavia ci hanno aiutato ad inquadrare meglio la discrepanza tra adulti e giovani sul web.
PEW INTERNET RESEARCH CENTER
2.2.2 Secondo gruppo: adulti
http://labs.unicatt.it/studenti/farina/adultiegiovani.htm
In questo sito abbiamo trovato un testo sulle differenze tra adulti e giovani sul web. Mentre i giovani nascono e crescono con il pc, gli adulti guardano il web con diffidenza poiché è entrato a far parte della loro vita molto più tardi. Quando gli adulti vanno in rete, lo fanno con lo stesso atteggiamento con cui ci si sposta da un luogo ad un altro, dunque con l’idea di tornare al punto di partenza: dal reale, supponiamo, al virtuale, per poi tornare, finita la parentesi, al reale. I giovani invece, “vivono” in Internet, ne occupano gli spazi non in modo alternativo, ma in modo parallelo al loro praticare ed abitare il mondo fisico. Per i ragazzi il virtuale è la sede per mettere alla prova una seconda natura, un modo quindi per aumentare e non per diminuire il senso di realtà e di identità. Agli adulti che guardano il web con diffidenza, il net appare invece come una “non realtà”. Il mondo degli adulti si è avvicinato al mezzo senza molta convinzione, ad esempio per esigenze di lavoro, spesso concepisce la rete come un luogo dove entrare in contatto con oggetti e servizi, come un’entità di cui si rimane utenti. La pratica del web per i ragazzi ha un sapore completamente diverso, è infatti l’aspetto socio-affettivo ad avere il sopravvento su quello funzionale: sicuramente Internet serve per prenotare un viaggio o per vedere le previsioni meteo, ma ciò che è davvero insostituibile è la possibilità di occupare il proprio spazio on line. Ovviamente questi dati forniti da questo sito rispecchiano una situazione generale e non hanno pretese di validità assoluta, ma tuttavia ci hanno aiutato ad inquadrare meglio la discrepanza tra adulti e giovani sul web.
PEW INTERNET RESEARCH CENTER
Questo è il secondo sito che abbiamo sistemato nella sezione adulti ed è scritto in lingua inglese. Nella sezione “Parents, teens and technology” troviamo la discussione, affrontata anche dal sito sopra elencato, sulle differenze di attitudini di genitori e figli nei confronti di internet. All’interno di queste pagine troviamo anche dei grafici che ci aiutano a chiarire la situazione. Come per esempio questo che incontriamo scorrendo nelle pagine:
Attraverso questo grafico vediamo come l’opinione dei genitori su internet sia, anche se di poco, scesa nel corso del tempo, quando i loro figli hanno cominciato a utilizzarlo di più. Nel 2004 il 67% pensava che internet avesse effetti positivi poi nel 2006 la percentuale di coloro è scesa al 59%. Mentre nel 2004 erano 5% coloro che pensavano che internet non fosse niente di buono ma provocasse invece effetti negativi, e questa percentuale è salita al 7% nel 2006.
http://www.webcattolici.it/
In questo sito, nell’archivio abbiamo trovato un ‘analisi del CENSIS sul rapporto tra adulti e internet. E’ un rapporto annuale degli ultimi cinque anni sull’evoluzione e rivoluzione nell’uso di internet. Sembra inoltre, che sul piano delle nuove tecnologie sia aumentata la dotazione nelle case degli italiani: nel 55,4% dei casi nell’abitazione c’è un computer, di questi l’11% è un pc non connesso a internet, nel 12% il computer è connesso ma non lo si sa usare, per il 32,4% il computer è connesso e viene usato per navigare.
A seguito del grande incremento di utenti di internet cominciano a diventare interessanti anche le dimensioni degli acquisti on line: al 2005 si può affermare che ci sono ben più di 3 milioni di italiani che usano fare acquisti su internet, fra questi il 45% perché “è economico e trovo i prezzi più convenienti”, il 29,3% perché “è comodo non devo muovermi”, il 19,5% perché “è veloce, faccio molto prima”, ed una piccola percentuale, pari al 6% si spinge a dire che “è sicuro, non ho mai avuto problemi”. Fra le motivazioni di chi usa internet ma non ama fare acquisti c’è al primo posto la questione della “mancanza di fiducia personale” (40,6%), al secondo “la mancanza di necessità”, ovvero non se ne sente il bisogno (34,7%), al terzo "la sicurezza dei sistemi di pagamento” (20,8%), ed infine il fatto di “non saperlo fare” (3,9%). Tuttavia, è interessante che al di là di effettuare gli acquisti direttamente su Internet, circa 10 milioni di utenti usino comunque internet prima di acquistare qualcosa per informarsi, e sono quindi già in sensibile minoranza coloro che pur usando internet non sentono la necessità di utilizzarlo come strumento di informazione sugli acquisti.
2.2.3 Terzo gruppo: anziani
http://www.intrage.it/
Nella sezione "tecnologia" di questo sito abbiamo trovato un articolo su come cambia il rapporto tra gli anziani e internet. Il 95,2% degli utenti accede ad Internet con l’intenzione di ricevere notizie su temi vari, e sono moltissimi coloro che comunicano via posta elettronica (87,9%), partecipano a chat, forum e mailing list e scambiano con altri utenti file musicali o filmati (31,9%). Questo dato conferma internet come luogo di comunicazione, oltre che di fruizione di informazioni o di servizi. Internet infatti facilita, come altri strumenti tecnologici, il contatto con il mondo esterno
Gli internauti rappresentano il 42,7% della popolazione con più di 18 anni. I più coinvolti sono i giovani (70%), gli studenti (89%) ma anche i dipendenti pubblici (62%) e i professionisti (61%), mentre casalinghe e pensionati rappresentano ancora lo "zoccolo duro" dell’esclusione. La maggior parte di quest’ultimi non credono nella grande utilità di internet, non sanno usarlo o non sono ben informati e rimangono ancora il numero maggiore di emarginati dalla società della comunicazione e dell’ informazione.
Gli internauti rappresentano il 42,7% della popolazione con più di 18 anni. I più coinvolti sono i giovani (70%), gli studenti (89%) ma anche i dipendenti pubblici (62%) e i professionisti (61%), mentre casalinghe e pensionati rappresentano ancora lo "zoccolo duro" dell’esclusione. La maggior parte di quest’ultimi non credono nella grande utilità di internet, non sanno usarlo o non sono ben informati e rimangono ancora il numero maggiore di emarginati dalla società della comunicazione e dell’ informazione.
http://www.rai.it/
In questo sito abbiamo trovato un testo interessante sulla terza età e internet. Il futuro della Rete passa anche per il tempo libero degli anziani, una fetta troppo importante di mercato. Nonni e vecchie zie sono tutti da alfabetizzare alla cultura digitale. Il rapporto tra anziani e internet non è impossibile anche se una recente indagine dell'Irp (l'Istituto di ricerche sulla popolazione del Cnr), condotta su circa 4300 anziani, ha evidenziato le difficoltà e le barriere esistenti nell'approccio alle nuove tecnologie, sottolineando come solo un 15 per cento della popolazione anziana utilizza in casa un personal computer e come solo il 6 per cento si colleghi ad Internet. Se è vero che il futuro della comunicazione sarà soprattutto on line è evidente che l'obiettivo dell'alfabetizzazione digitale è anche quello di favorire una maggiore inclusione sociale, per evitare che proprio l'incapacità di entrare nel nuovo mondo possa creare una sorta di disabilità indotta. Le iniziative a questo riguardo non mancano: un esempio è quello di "Nonni on line", un corso promosso a Bari dall'Università popolare della terza età in collaborazione con l'Auser. I siti che si rivolgono all'anziano si differenziano sostanzialmente in due categorie: quelli che, come "terzaeta.it" o "anziani.it".
http://www.seniornet.org/

Da questo sito dedicato sempre agli anziani nel network abbiamo preso l'immagine di un anziano al computer che può sottolineare anche la speranza in un futuro dove anche le persone più anziane potranno costituire i nodi di una rete sempre in espansione senza che siano lasciati alla deriva come se non facessero parte di questa società.
L’ ISTAT è “l’Istituto Nazionale di Statistica”, un ente pubblico di ricerca. Questo sito offre molte indagini sociali e noi ci siamo interessate di quelle sull‘uso delle nuove tecnologie in particolare di internet. Per la trattazione del nostro argomento abbiamo utilizzato articoli, dati, per poi confrontarli con i risultati del nostro questionario.
http://www.censis.it/
Il CENSIS è il “Centro Studi Investigazioni Sociali”, è un istituto di ricerca socio-economica fondata nel 1964. I campi di consolidato interesse del Censis sono molti, ma per noi è stato interessante ciò che riguarda la comunicazione ed il consumo dei media. Infatti, se cerchiamo nel sito “nuove tecnologie” (internet) ci vengono proposti, attraverso rapporti annuali. delle indagini, delle tabelle, dei numeri e delle percentuali ottenute in seguito a studi sui nuovi media e sul loro uso. La cosa più interessante che si riscontra dallo studio sulla diffusione di internet tra gli individui, fatto nel rapporto annuale del 2007, è che ci sono delle distinzioni d‘uso in base alle differenze di età e alle determinazioni di genere. Per esempio le donne navigano solo perché costrette da necessità, quali lo studio o il lavoro, mentre gli uomini usano internet per ricercare informazioni di attualità.
http://www.regione.toscana.it/
Questo sito della Regione Toscana lo abbiamo utilizzato per ricavare dei dati che in esso sono riportati per poter poi studiare l’uso che viene fatto di internet a livello locale. Infatti qui abbiamo trovato indagini già svolte, proprio sull’utilizzo delle nuove tecnologie quali, non solo internet, ma anche i cellulari e le abitudini che i toscani hanno in relazione ad esse. Questo sito, è stato collocato in questa sezione della nostra relazione, perché in esso abbiamo trovato alcuni questionari, che come detto precedentemente sono stati utilizzati per compiere diverse ricerche.
2.3 Gli strumenti della nostra indagine
Le ricerche bibliografiche che abbiamo svolto, ci hanno man mano appassionato all’argomento e quindi abbiamo deciso di non limitarci ad esse.
Abbiamo allora pensato di arricchire il nostro studio con un questionario da poter somministrare alla persone che vivono intorno a noi. Il nostro intento è stato quello di passare dalla vasta area delle ricerche in internet, alla nostra regione, per poi spostarsi nella nostra quotidianità.
Abbiamo così definito il target del nostro questionario, in modo da poter avere una base di partenza per la sua costruzione. A tal scopo ci sono stati molto utili i questionari trovati sui siti, perché abbiamo selezionato da essi alcune domande, ne abbiamo elaborate delle altre con l’aiuto del professore e, infine, mettendole insieme abbiamo costruito il nostro strumento da sottoporre a bambini,giovani, adulti e anziani. La scelta di non costruire interamente da sole il questionario è stata legata al fatto che abbiamo preferito utilizzare domande che avessero una buona validità essendo già state testate.
Infine, per completare la nostra piccola indagine abbiamo pensato di andare, ancora una volta tra le persone che vivono o lavorano con noi, ma in questo caso per intervistarle e chiedere le loro esperienze o opinioni in merito al rapporto che hanno con internet e quanto questo abbia cambiato loro la vita, ovvero quanto abbia in loro modificato il modo di studiare, di lavorare, di trascorrere il tempo libero.
Riportiamo di seguito il nostro questionario.




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